Composizione negoziata, raddoppiate le istanze

Composizione negoziata

Sono state 905 le istanze di composizione negoziata presentate dalle imprese negli ultimi sei mesi, con una crescita incrementale più che doppia rispetto al novembre 2024 (erano 410). Dal suo avvio, risalente al novembre 2021, sono state quasi tremila. Lo dice l’Osservatorio semestrale di Unioncamere, che sottolinea l’aumento considerevole anche dei casi di successo dell’istituto stragiudiziale introdotto per consentire il risanamento delle aziende in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario, Le istanze concluse positivamente sono state infatti 295 a maggio, 90 in più rispetto a novembre 2024. Questo significa che il tasso di successo nel corso del I trimestre 2025 è pari al 22,5 per cento.

Il maggior utilizzo della composizione negoziata è avvenuto da parte delle imprese dei servizi e della manifattura. Un dato importante è che lo strumento di risanamento aziendale sembra funzionare meglio per le imprese più strutturate e maggiormente dimensionate. Infatti, le aziende per le quali la composizione negoziata si è conclusa positivamente risultano più grandi di quelle che hanno registrato un esito negativo, sia in termini di lavoratori (53,4 contro 27,5 in media) che di attivo di bilancio (33 milioni contro 9 milioni in media). Tra i fattori che penalizzano le piccole aziende ci potrebbe essere una minore cultura finanziaria e della prevenzione delle crisi, ma anche advisor meno specializzati, assenza degli “adeguati assetti” o non adeguata attenzione degli intermediari finanziari nei riguardi dei piccoli debitori.

Infine, oltre ad essere più grandi, le imprese che portano a termine con successo la composizione negoziata hanno affrontato la crisi dell’impresa in maniera più tempestiva: il 30,5 per cento delle imprese in sofferenza dal mese precedente alla presentazione dell’istanza ha esito favorevole a fronte dell’11,5 per cento di quelle in difficoltà economica da cinque anni.