Intelligenza artificiale, la usano 5mila imprese sarde

Intelligenza artificiale

Sono 4967 le imprese sarde che fanno ricorso agli strumenti legati all’Intelligenza Artificiale. Si tratta del 23,4 per cento delle attività con addetti e l’IA serve per ottimizzare i processi aziendali, realizzare prodotti migliori prodotti e offrire servizi più adeguati quindi per sicurezza informatica, relazioni con clienti e fornitori, videosorveglianza, elaborazione immagini, gestione robot, analisi dati e sistemi previsionali, automazione di processo e trattamento linguaggio macchina. L’Isola, da questo punto di vista, è all’avanguardia: si piazza infatti al terzo posto assoluto in Italia, dopo le Marche, prime con il 27,5 per cento, e il Veneto con il 23,4, mentre la media nazionale è del 19,3 per cento. Sono i dati che emergono dallo studio “I pionieri dell’IA” realizzato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna che ha analizzato i dati di UnionCamere, Ministero del Lavoro, Sistema Excelsior e Istat. Delle 4.967 realtà che sfruttano la nuova tecnologia 1.161 sono artigiane con dipendenti. 

Lo studio dice anche che le applicazioni più diffuse in particolare nelle medie e piccole imprese riguardano la gestione economico-finanziaria, il marketing e l’e-commerce, seguite a distanza da gestione dei clienti, gestione dei servizi e della produzione e la sicurezza informatica. I settori maggiormente interessati sono le attività di servizi, le costruzioni, il manifatturiero, il trasporto e magazzinaggio; a seguire i servizi alle imprese, la gestione di rifiuti e acqua, alloggio e ristorazione, informazione e comunicazione. 

A livello territoriale, in testa c’è il nord Sardegna (Sassari-Gallura) con 1.751 imprese che utilizzano l’intelligenza artificiale.

Rimane infine alta la quota di imprese che dichiara di non sapere come introdurre l’IA nei propri processi: sono ben il 69,5 per cento.