
La Regione Sardegna finanzia lo sviluppo del turismo sostenibile, in particolare il sistema di albergo diffuso, una forma di ospitalità nei centri storici e nei borghi della Sardegna. È stato pubblicato il bando pubblico, che riprende un modello di ospitalità oggi adottato in diversi paesi del mondo. L’obiettivo è «rivitalizzare i centri storici, sostenere l’imprenditorialità locale e diversificare i flussi turistici al di fuori dei circuiti balneari», spiega l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu.
Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 51/28 del 18 dicembre scorso, è stata approvata in via definitiva la misura che mette a disposizione 7,5 milioni di euro, destinati a enti locali (2,5 milioni) e micro e piccole imprese turistiche (5 milioni) per interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, finalizzati alla realizzazione di strutture ricettive. L’albergo diffuso è caratterizzato dall’essere ubicato esclusivamente all’interno dei centri storici (zone A e centro matrice) ed essere articolato su più immobili, nei quali sono situate le camere, distanti non più di 300 metri dalla reception.
I contributi saranno concessi fino a un massimo di 300mila euro per beneficiario, in conto capitale e possono coprire fino al 100 per cento delle spese ammissibili, ad eccezione delle spese per l’acquisto o la ristrutturazione degli immobili, per le quali è previsto un contributo del 25 per cento. I progetti devono prevedere un investimento minimo di 100mila euro e garantire una classificazione pari almeno a tre stelle.
L’attuazione è affidata al Servizio programmazione e finanziamenti alle imprese dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, con la gestione operativa attraverso la piattaforma informatica SIPES. Il bando pubblico, riservato alle imprese private, rimarrà aperto fino al 17 ottobre. Successivamente, non appena si avranno certezze del cofinanziamento da parte del Ministero del Turismo, verrà pubblicato il bando rivolto agli enti locali.