
A settembre 2025 l’indice di fiducia delle imprese aumenta marginalmente evidenziando una sostanziale stazionarietà dallo scorso luglio. Secondo le previsioni dell’Istat, infatti, l’opinione dei consumatori è passata da 96,2 a 96,8, con un incremento marginale dell’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese da 93,6 a 93,7. In questo quadro, segnali positivi provengono dai giudizi sugli ordini nell’industria e dalle attese su ordini e vendite nei servizi. La fiducia dei consumatori recupera parzialmente a settembre il calo dello scorso mese: la crescita è sostenuta soprattutto dall’evoluzione positiva delle opinioni sia sulla situazione economica generale sia sull’opportunità di acquisto di beni durevoli.
Nella manifattura migliorano i giudizi sugli ordini mentre peggiorano le attese sul livello della produzione; le scorte di prodotti finiti sono giudicate stabili rispetto al mese scorso. Nelle costruzioni un’evoluzione positiva dei giudizi sugli ordini si unisce ad attese sull’occupazione in diminuzione.
Nel comparto dei servizi di mercato aumentano decisamente le attese sugli ordini mentre i giudizi sugli ordini e sull’andamento degli affari si deteriorano. In relazione al commercio al dettaglio, si evidenzia un marcato peggioramento dei giudizi sulle vendite e un aumento delle scorte di magazzino; crescono le attese sulle vendite.