
La Sardegna è la sesta regione in Italia per superficie biologica. Lo comunica il Distretto Biologico Regionale “Sardegna Bio” presente a Roma il 23 settembre scorso alla Giornata europea del Biologico del ministero dell’Agricoltura e Ismea.
A guidare la classifica è la Sicilia, seguita da Puglia, Toscana, Emilia Romagna e Calabria. “La Sardegna con oltre 184 mila ettari nel 2024 (un aumento del 40% dal 2017; +5,20% rispetto al 2023) è tra le dieci regioni d’Italia che ha registrato un andamento positivo con un incremento tra il 2023 e il 2024 della superficie vocata a bio di circa il 5%. Rispetto alla superficie agricola complessiva ha però solo il 15% della Sau totale in bio, e questo ancora la tiene lontana dall’obiettivo del 25% entro il 2030, che diverse regioni d’Italia hanno invece raggiunto e superato (Valle d’Aosta è al 60%, Toscana al 36%; al 34% la Calabria per citarne alcune) o stanno per superare”.
La Sardegna conta 2667 aziende in biologico al 2024 (in tutta Italia sono oltre 97 mila): di queste, 1920 si dedicano alla attività di zootecnia, e mentre sono 1514 quelle che portano avanti produzioni vegetali, 2469 praticano in modo esclusivo agricoltura biologica. Nell’isola sarda ci sono anche 3 impianti di acquacoltura biologica e sono aumentati superfici, operatori e consumi interni.