Alle pmi sarde 29 milioni per l’efficientamento energetico

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È stato pubblicato l’avviso per l’assegnazione di 29 milioni di euro da destinare all’efficientamento energetico delle imprese della Sardegna, in attuazione del Programma Regionale FESR 2021-2027. Lo ha comunicato l’Assessorato regionale dell’Industria, che ha precisato che il finanziamento è riservato a micro, piccole e medie imprese dei settori manifatturiero, servizi di alloggio, gestione impianti sportivi, commercio, riparazione e lavaggio autoveicoli ed estrattivo-cave.

Si tratta, in particolare, di contributi a fondo perduto, che vanno da un minimo di 20mila euro a un massimo di 500mila se in regime di esenzione GBER (regolamento UE di esenzione per categoria) e fino al tetto concedibile se in regime de minimis.

Sono ammessi interventi quali l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e impianti di accumulo finalizzati all’autoconsumo, l’efficientamento degli edifici dell’impresa e l’efficientamento volto al risparmio energetico dei processi industriali.

«Prosegue l’impegno della Regione Sardegna per favorire la giusta transizione energetica – ha dichiarato l’assessore dell’Industria Emanuele Cani –, con il duplice obiettivo di contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale e abbattere in modo significativo i costi delle bollette, da sempre elemento di forte criticità per il sistema produttivo sardo. A questi incentivi nel seguiranno altri nel 2026 per oltre 100 milioni di euro.

L’avviso rimarrà aperto fino al 30 giugno 2026.

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